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E’ da alcuni anni che la nostra associazione culturale rivolge la sua attenzione ai “piccolissimi”, realizzando progetti in collaborazione con altre Istituzioni, che coinvolgono, oltre ai bambini nella fascia d’età 2-3 anni, anche la famiglia e la scuola. Ciò perché non si può lavorare per il benessere del bambino senza coinvolgere la sua famiglia e la sua rete di relazioni.

I progetti nascono con la finalità di offrire ai bambini, ulteriori e adeguate occasioni di sviluppo motorio, cognitivo e affettivo e come sostegno alla genitorialità, per concorrere a ottimizzare lo sviluppo della globalità del bambino, sensibilizzando e rinforzando l’attitudine all’ascolto, condizione indispensabile per rispondere nel modo più corretto ai suoi bisogni e alle sue domande.

“Tu guardi, io ascolto” – direfaregiocare…sottoitre

E’ un progetto contenitore di diverse proposte, che spaziano tra:

  • Attività psicomotoria (P.P.A. - B. Aucouturier) e letture animate per bambini;
  • Laboratori per “grandi”.

In ognuna delle proposte si favorisce “il narrare di sé”, seppur a livelli diversi. Si vuole creare così un “tempo di parola e un tempo di ascolto” per i piccini e per gli adulti che si rapportano ai bambini. In tal modo si cerca di dar risposta, sia all’esigenza sempre più emergente dei genitori, di condividere dubbi e perplessità sull’esperienza e di comprendere meglio alcuni passaggi di crescita, sia a quella degli educatori, nella necessità di elaborare modi professionali più efficaci per instaurare relazioni significative e collaborative con la famiglia. L’obiettivo è di riflettere insieme sulle proprie convinzioni ed emozioni per essere in grado di rielaborarle e gestirle nelle relazioni con i bambini e con gli adulti, in altre parole, migliorare la propria “capacità di ascolto”. L’adulto “narra” di sé attraverso il gioco e la costruzione condivisa, sperimenta le proprie possibilità, i propri limiti, le proprie contraddizioni, predisponendosi al bambino che si “narra”, in palestra o nell'ascolto di una storia animata, concorrendo così alla realizzazione di un generale benessere.

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SPECIALE SOTTOITRE

E’ da alcuni anni che la nostra associazione culturale rivolge la sua attenzione ai “piccolissimi”, realizzando progetti in collaborazione con altre Istituzioni, che coinvolgono, oltre ai bambini nella fascia d’età 2-3 anni, anche la famiglia e la scuola. Ciò perché non si può lavorare per il benessere del bambino senza coinvolgere la sua famiglia e la sua rete di relazioni.

I progetti nascono con la finalità di offrire ai bambini, ulteriori e adeguate occasioni di sviluppo motorio, cognitivo e affettivo e come sostegno alla genitorialità, per concorrere a ottimizzare lo sviluppo della globalità del bambino, sensibilizzando e rinforzando l’attitudine all’ascolto, condizione indispensabile per rispondere nel modo più corretto ai suoi bisogni e alle sue domande.


Tu guardi, io ascolto” – direfaregiocare…sottoitre

E’ un progetto contenitore di diverse proposte, che spaziano tra:

- Attività psicomotoria (P.P.A. - B. Aucouturier) e letture animate per bambini;

- Laboratori per “grandi”.

In ognuna delle proposte si favorisce “il narrare di sé”, seppur a livelli diversi. Si vuole creare così un “tempo di parola e un tempo di ascolto” per i piccini e per gli adulti che si rapportano ai bambini. In tal modo si cerca di dar risposta, sia all’esigenza sempre più emergente dei genitori, di condividere dubbi e perplessità sull’esperienza e di comprendere meglio alcuni passaggi di crescita, sia a quella degli educatori, nella necessità di elaborare modi professionali più efficaci per instaurare relazioni significative e collaborative con la famiglia. L’obiettivo è di riflettere insieme sulle proprie convinzioni ed emozioni per essere in grado di rielaborarle e gestirle nelle relazioni con i bambini e con gli adulti, in altre parole, migliorare la propria “capacità di ascolto”. L’adulto “narra” di sé attraverso il gioco e la costruzione condivisa, sperimenta le proprie possibilità, i propri limiti, le proprie contraddizioni, predisponendosi al bambino che si “narra”, in palestra o nell'ascolto di una storia animata, concorrendo così alla realizzazione di un generale benessere.

Il progetto si esplica attraverso il modello pedagogico del laboratorio e prevede tre interlocutori:

I BAMBINI

  1. ciclo di n.6 brevi letture animate (1h circa, lettura + piccolo lab.)

Nelle letture animate, il bambino, attraverso l’oggetto libro e la narrazione potrà stabilire una comunicazione privilegiata con l’adulto e anche rivivere momenti di vita quotidiana, affrontare prove, superare paure o proiettare all’esterno emozioni.

  1. ciclo di n. 10 sedute di pratica psicomotoria (1h circa)

Nel percorso di pratica psicomotoria, il bambino potrà in una relazione di ascolto e di accoglienza, mobilizzare le sue emozioni tramite la via corporea, attraverso un dispositivo spaziale e temporale idoneo alle sue esigenze e competenze e quindi sperimentare il piacere motorio e il gioco della rappresentazione.

La soluzione ottimale, quando possibile, è l’integrazione dei due cicli.


I GENITORI

I genitori accompagnano i bambini, sia nell’ascolto delle letture, che nelle sedute di pratica. Essi potranno osservarli e riconoscerli nella loro espressività, in un ambiente diverso da quello familiare, interrogarsi sui comportamenti e sulle loro evoluzioni, riflettere sulla relazione che il bambino ha con l’oggetto, con l’ambiente, con l’altro, fungere da rispecchiamento. E’ previsto un tempo, dopo una prima fase di osservazione, in cui potranno realizzare insieme al bambino, o da soli, piccoli oggetti e manufatti, legati alla storia animata delle piccole letture, che, collezionati in una ”scatola”, rappresenteranno la continuità nella relazione casa/scuola. Questo materiale confluirà in dei mini libri documentativi dell’esperienza.

Sono previsti:

  1. incontri informativi per i genitori, al fine di esplicitare gli obiettivi e i contenuti del progetto.

  2. conversazioni a tema condotte da esperti (psicopedagogista, pediatra, ecc.), utilizzando come spunto il lavoro con i bambini.

  3. percorso di lettura espressiva.

L’obiettivo è che i genitori mettano in gioco le proprie capacità comunicative, ne acquisiscano delle nuove, utilizzino gli stimoli sonori, visivi, per comunicare il proprio mondo attraverso la lettura.


GLI EDUCATORI

Attore comprimario del processo educativo, l’educatore non può non avere un proprio percorso di stimolo creativo nel progetto in essere. Sono perciò previsti:

  1. incontri formativi sulla P.P.A.

  2. laboratorio di lettura espressiva, attraverso il quale formare gli educatori alla ricerca di un percorso d'invito alla lettura, di stimolazione delle immagini fantastiche, messa in gioco delle proprie capacità comunicative e acquisizione di nuove.

Le sedi degli incontri potrebbero essere: le aule di psicomotricità (purchè dotate di materiale P.P.A.) e le biblioteche scolastiche o comunali o altri luoghi da destinarsi.


Poiché il progetto segue le linee guida del progetto Nazionale “Nati per Leggere”, è consigliabile che l’Ente sottoscriva formalmente l’adesione a tale iniziativa, per richiedere eventuale utilizzo del logo NPL.















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