La “Scuola di clown” stata un grande progetto che l’associazione ha realizzato, nel corso di tre anni, dal 2004 al 2007, nel comune di Falconara.
Una scuola biennale di teatro comico, con particolare riferimento alla figura del clown, decollata dopo aver sperimentato negli anni precedenti un percorso a vari livelli sul clown, con l’attore e regista Andrea Bartola, che ha portato alla produzione di un primo spettacolo-performance, dal titolo “Onde comiche”, presentato a Falconara all’interno della “Rassegna del mare”, nel luglio 2004.
Nel corso di questi due primi anni la scuola si proposta con diverse “spettacol-azioni” ed “uscite all’improvviso”.
La scuola di clown sotto la direzione artistica dell’associazione Acchiappasogni ha visto come coordinatore teatrale Andrea Bartola, al quale si affiancato in un secondo momento Andrea Caimmi, ma al suo interno si sono articolati numerosi stage intensivi con alcuni insegnanti e professionisti nazionali ed internazionali di alto calibro, come Ian Algie, Philip Radice, Lars Gregersen, Silvia Giorgi, Parapiglia e Sami Paolini.
PERCORSO. Il percorso realizzato della scuola si basato sullo studio di discipline attoriali comiche in senso rigorosamente teatrale. Dalla Commedia dell’Arte, che riproposta oggigiorno si rivela disciplina rigorosa per lo studio dei personaggi chiamati “tipo fissi” - ovvero fortemente caratterizzati - e del ritmo teatrale, all’uso della maschera, alla costruzione dei “lazzi”, allo studio sul Clown.
L’appuntamento principale della Scuola sempre stato lo studio del clown di teatro, per la scoperta del proprio lato ridicolo e poetico: un itinerario teatrale alla scoperta del clown che ogni attore ha dentro di s. Una ricerca, nel qui ed ora, di uno stato di disponibilit e vulnerabilit che permette all’attore di giocare con la creativit del bambino ed il rigore e la disciplina dell’adulto.
Con gli stage si sono approfondite e affrontate alcune discipline parallele che hanno arricchito il percorso e contribuito a rendere tale studio pi completo come: acrobatica, giocoleria, mimo, espressione corporea e teatro fisico.
PERCHE' IL CLOWN. L’arte in generale, ed il teatro in particolare permettono all’uomo di recuperare la perdita di anima, che caratterizza una societ popolata da modelli perfetti, che nella corsa all’apparenza hanno perso la loro intimit, il loro essere pi autentico e poetico.
Con il teatro si reinventa la realt ed i rapporti sociali, li si rilegge; il teatro capace di donare la consapevolezza di abitare un mondo in cui la diversit tra gli individui una ricchezza, non un ostacolo; si pone come esperienza ideale per la formazione delle persone, e per la comunicazione.
Il teatro, e il clown in particolare.
L’originalit del suo approccio il sorriso e l’autonomia: la capacit di ridere di s stessi, degli altri, delle situazioni, per non cadere nell’autocommiserazione e nell’aggressivit, due risposte “malate” alle difficolt del “nostro” vivere quotidiano.
EVOLUZIONE DELLA SCUOLA. Dalla scuola di clown, ha preso origine un gruppo di attori che si stanno cimentando in una vera e propria produzione di teatro comico, in cantiere per l’anno 2009, che vede la regia del maestro Ian Algie, gi docente della scuola.